Archive for 7 settembre 2009

Il Cral del Comune di Firenze aderisce

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Anche il “CRAL Dipendenti Comune di Firenze” aderendo all’iniziativa dell’Amministrazione si mette in gioco insieme al Comune:
SABATO 12 settembre dalle ore 10.00 alle 12.00 davanti alla sede del CRAL in via del Filerete 11/C
Raccoglieremo bottiglie di plastica o vetro e lattine

Per ogni 10 bottiglie o 10 lattine consegnate verrà assegnato un tagliando numerato per partecipare a fine mattinata ad una estrazione con 20 vincitori.

Tra i premi ci saranno:
- 10 biglietti per la partita di calcio Fiorentina- Cagliari
- 10 biglietti ( 5 adulti e 5 bambini) per la partita del Mondiale di Baseball che
si svolgerà allo stadio Artemio Franchi il 13 settembre alle ore 20,30.

VI ASPETTIAMO .. PARTECIPATE NUMEROSI

scarica il volantino

Dal Corriere fiorentino del 6 settembre

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Izzedin Elzir – L’ispirazione per fare il suo, nella giornata della pulizia lanciata da Palazzo Vecchio, è arrivata in viaggio: «Passavo in macchina in viale Talenti, proprio accanto ai binari della tramvia, e ho notato che c’erano tantissime cicche di sigaretta e altri rifiuti, una cosa veramente schifosa». E allora l’Imam Izzedin Elzir assicura che sabato prossimo sarà lì, in viale Talenti, per fare pulizia. «Se uno fuma deve cercare di avere rispetto, non può buttare le sigarette dove vuole. Mi sembra un buona idea dare l’esempio». E durante la preghiera del prossimo venerdì lancerà l’invito a impegnarsi altrettanto ai fedeli della moschea di piazza dei Ciompi, dove c’è un altro problema: «L’odore tremendo dei cassonetti. Li puliscono, ma non basta: dovrebbero essere messi quelli interrati, anche pensando al rilancio del mercato storico».

Giovanni Morganti – Renzi chiama alla ramazza e i Canottieri Firenze rispondono.
Giovanni Morganti , 60 anni e una vita passata sulle rive dell’Arno, il 12 settembre ripulirà il fiume da bottiglie e sacchetti. «Mica da solo, però. Con me ci saranno i colleghi della società» con sede all’ombra di Ponte Vecchio. «E non è certo la prima volta — sorride — Io tolgo anche le alghe immergendomi fino al collo». Appuntamento alle otto. Nessuna rete o rastrello: «Solo le mani e un paio di guanti. Saliamo in canoa e mettiamo la sporcizia dentro a una barca al traino. Comunque — precisa — noi puliamo sempre», alghe comprese. «Chi lo farebbe?». I suoi figli ventenni certamente no. «Non glielo chiedo neanche. Dell’Arno non gliene importa nulla».

Lapo Cantini – Ogni mattina, quando arriva al lavoro, cartacce e bottiglie a terra. Così Lapo Cantini , coordinatore dell’area commercio di Confesercenti, ha deciso che il 12 settembre, per la giornata della pulizia, si armerà di scopa e sacchetti per togliere un po’ di sporco da piazza Pier Vettori, dove ha sede l’associazione. E poi «non sarebbe male anche occuparsi del verde — continua Cantini —: lavoro lì da 10 anni e non ho mai visto un giardiniere. Cercherò di coinvolgere colleghi, ristoranti e negozi della zona».

Giacomo Billi – segretario cittadino del Pd, ex assessore di Leonardo Domenici, e assessore al turismo in Provincia, abita a San Casciano, ma il 12 settembre andrà nel parco di via di Soffiano: «Vengo tutti i giorni a Firenze per lavoro e conosco bene le parti più sporche della città. Ma ho preferito rispondere ad un’iniziativa simbolica scegliendo un luogo simbolico. In quel quartiere ho lasciato le mie radici e mio figlio va a giocare nei giardini con i nonni. Se devo pensare a un luogo dove prendere in mano la ramazza, anche se è onestamente già abbastanza pulito, voglio rendere quello ancora più bello. Credo che sia una bella iniziativa: Firenze non diventerà pulita in un giorno solo, ma l’idea di poter contribuire a farlo è importante».

Mia Gigliotti – Non occorre essere dei purosangue per amare Firenze (e darle una ripuli­ta). «Io vivo qua dal 1959 e mi sento fiorentinissima. Per questo — granata e pattumiera alla mano — il giorno del­la ramazza spazzerò il marciapiede e l’aiuola di fronte alla stazione di Santa Maria Novella». Da dentro al suo chio­sco di bibite e frutta, la signora Mia Gi­gliotti, 73 anni, originaria di Catanza­ro, prende il suo impegno. «Perché in una città meno sporca si vive meglio». «Anche se non sono nata qua — racconta — è da 40 anni che faccio l’ambulante. E Firenze ha dato da vive­re a me e alla mia famiglia. Mi sono sposata nel 1964 nella chiesa di San Lorenzo e i miei quattro figli sono nati tutti qui. Sabato prossimo— assicura — ci saranno anche lo­ro » a togliere cicche e cartacce dai dintorni della stazione. «Dalle otto alle nove, un’ora la dedicherò a quello, per il bene di tutti. E perché questa città è casa mia».

Domenica del fiorentino

il palazzo dei fiorentini

Biblioteca delle Oblate

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Palazzo Strozzi

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