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	<title>Un bacione a Firenze &#187; il Palazzo dei fiorentini</title>
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	<description>gesti d&#039;amore per la nostra città</description>
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		<title>Domenica 14 aprile &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2013/04/05/domenica-14-aprile-la-domenica-del-fiorentino/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 09:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La Domenica del Fiorentino di aprile è dedicata allo straordinario Museo Firenze nel quale tutti i giorni viviamo: un luogo tanto prezioso da essere Patrimonio mondiale UNESCO. L’occasione è data dalla giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti &#8211; ICOMOS – World Heritage Day &#8211; Heritage of Education prevista per il prossimo 18 aprile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/04/fi_sky.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1532" title="UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/04/fi_sky.jpg" alt="" width="491" height="328" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Domenica del Fiorentino</strong> di aprile è dedicata allo straordinario <strong><em>Museo Firenze</em></strong> nel quale tutti i giorni viviamo: un luogo tanto prezioso da essere Patrimonio mondiale UNESCO. L’occasione è data dalla giornata internazionale dei Monumenti e dei Siti &#8211; ICOMOS – World Heritage Day &#8211; Heritage of Education prevista per il prossimo 18 aprile. Il programma rivolge quindi un’attenzione particolare alla storia e alle bellezze della città: per gli adulti la <em>Visita a Tracce di Firenze </em>in Palazzo Vecchio e i percorsi urbani <em>Viaggi in Firenze</em>; per i bambini le attività <em>Per fare una città ci vuole un fiore </em>e <em>Firenze, la mia città</em>. Si affiancano le consuete proposte presso il Museo Stefano Bardini e la Fondazione Salvatore Romano.</p>
<p><strong>Si ricorda che, a prescindere dal programma di visite e attività guidate, in questa giornata tutti i nati e/o residenti a Firenze e in provincia hanno</strong> <strong>l’accesso gratuito</strong>: è sufficiente mostrare la card <em>UnbacioneaFirenze </em>– che si può ritirare nei giorni precedenti presso gli URP del Comune di Firenze (http://www.unbacioneafirenze.net/dove-ritirare-la-card/) – per entrare gratuitamente in <strong>Palazzo Vecchio</strong> (orario 9.00/24.00), <strong>Santa Maria Novella</strong> (orario 13.00/17.00), <strong>Museo Stefano Bardini</strong> (orario 11.00/17.00), <strong>Fondazione Salvatore Romano</strong> (orario 10.00/16.00) senza alcuna prenotazione.<br />
Inoltre entra nel percorso delle domeniche del fiorentino anche il Museo Della Misericordia (Piazza Duomo 20) . Per questa visita è possibile prenotarsi chiamando il numero 055239393 chiamando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.</p>
<p><strong>Con</strong> <strong>prenotazione obbligatoria</strong> <strong>sono invece gli accessi alla</strong> <strong>Torre di Arnolfo</strong> (ingressi ogni mezz’ora in orario 9.00/21.00) <strong>e alla</strong> <strong>Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine</strong> (ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00).<strong></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Attenzione</span></strong>:<strong> </strong>all’atto della prenotazione è possibile riservare <strong>una sola visita o attività</strong> nel corso della giornata per un massimo di <strong>10 persone</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma è realizzato<br />
grazie al sostegno di</p>
<p><img src="file:///C:/Users/D44279/Desktop/giottomukki.JPG" alt="" border="0" /></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/giotto-fila.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1522" title="giotto-fila" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/giotto-fila.png" alt="" width="109" height="63" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
dal lunedì al sabato, 9.30 -17.00; domenica 9.30-12.30<br />
055-2768224, 055-2768558<br />
<a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a><br />
<a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a> &#8211; <a href="http://www.facebook.com/museodeiragazzi">www.facebook.com/museodeiragazzi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Visite guidate, percorsi animati e laboratori artistici a prenotazione obbligatoria</strong></p>
<p><strong>MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong> : 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.00<br />
<strong>durata</strong>: cinquanta minuti<br />
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.</p>
<p><em><strong>Percorsi segreti</strong></em><strong><em><br />
</em><strong>target</strong></strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong> : 10.00, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.</p>
<p><strong><em><br />
<em>Visita all&#8217;antico teatro romano</em><br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 15,30, 16,15, 17,00, 17,45<br />
<strong>durata</strong>: trenta minuti<br />
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta sui resti dell’antico teatro romano di Florentia.  Sorto probabilmente appoggiandosi all’angolo sudoccidentale delle mura urbane della città romana, il teatro viene costruito verso la fine del I secolo a.C. e ampliato in età adrianea, quando la città è oggetto di un forte investimento da parte dell’Impero. La visita consente di leggere la stratigrafia degli scavi archeologici e di rievocare lo spirito degli spettacoli che i florentini cives tanto amavano..</p>
<p><strong><em><br />
<em>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città</em></em></strong><br />
<strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 14,30<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti<br />
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, ripercorrendone le tappe salienti grazie a testimonianze d’eccezione: fra queste le chiavi delle porte urbane medievali, la monumentale Veduta della Catena, le incisioni settecentesche di Giuseppe Zocchi, i dipinti di Augusto Marrani o i progetti di Giuseppe Poggi. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spinge fino al contemporaneo.</p>
<p><strong><em>Per fare una città ci vuole un fiore</em></strong><em><br />
</em><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 11.30<br />
<strong>durata</strong>: 1h<br />
Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è comunemente facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini e le loro famiglie a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.<br />
<strong><em>Firenze, la mia città</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 15.30, 17.00<br />
<strong>durata</strong>: 1h15’<br />
Ogni anno milioni di turisti affrontano viaggi continentali per approdare a Firenze, visitarne i musei, percorrerne le strade e ammirarne palazzi, scorci e vedute. La città è definita un “museo a cielo aperto”, tanto straordinario da essere Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel dialogo fra storia e contemporaneità i bambini potranno ripercorrere la storia della città dal Medioevo a oggi per poi prendere parte a un laboratorio artistico sulle maggiori architetture fiorentine, luoghi-simbolo antichi e moderni della città.<br />
<em><strong>Viaggio nella Firenze romana</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 11.30<br />
<strong>durata</strong>: 1h15’<br />
L’antica Florentia romana, fondata nel 59 a.C. lungo la nuova direttrice della Via Cassia, vive ancora nella città di oggi: il percorso si snoda nel centro della città per scoprire le tracce e gli indizi di questo lontano passato e comprendere come si sviluppava la città e qual era il suo assetto viario, dove si trovavano il Foro, il teatro e l’anfiteatro, quanti impianti termali connotavano la città.<br />
<em><strong>Viaggio nella Firenze medievale</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 12.00, 15.00<br />
<strong>durata</strong>: 1h15’<br />
Firenze, nota come la culla del Rinascimento, conosce in verità un notevole sviluppo architettonico e urbanistico in età medievale, dovuto in grande misura all’impulso economico dato dalle corporazioni delle Arti e dei Mestieri. Il percorso in città consente di individuare gli edifici di maggior rilievo – come Orsanmichele, il Battistero e le sedi delle Arti più importanti – ma anche di scorgere le tracce di alcune dimore private, caratterizzate dai tipici sporti.<br />
<em><strong>Viaggio nella Firenze medicea</strong></em><strong><em><br />
</em><strong>target</strong></strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 14.30, 16.00<br />
<strong>durata</strong>: 1h15’<br />
Il dominio della famiglia dei Medici in Firenze ha lasciato un’impronta ben precisa sull’assetto della città. Il percorso include le residenze di famiglia – il palazzo di Via Larga (attuale Palazzo Medici Riccardi), il palazzo di Piazza (Palazzo Vecchio), il palazzo de’ Pitti – e altri edifici pubblici e privati che presentano omaggi alla famiglia Medici; per non parlare della Basilica di San Lorenzo e delle Cappelle Medicee, solenne mausoleo di casa Medici.<br />
<em><strong>Viaggio nella Firenze capitale</strong></em><strong><em><br />
</em><strong>target</strong></strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 16.30<br />
<strong>durata</strong>: 1h15’<br />
Nel 1860 la Toscana vota l’annessione al Regno d’Italia; cinque anni dopo Firenze diventa la capitale del Regno. Vi vengono trasferiti la corte sabauda, il parlamento, i ministeri e gli uffici del Regno e sono intrapresi grandi lavori per rendere la città degna del nuovo ruolo di capitale. Il percorso si sviluppa nel centro storico per leggere i segni di questo imponente intervento che ancora oggi lascia numerose tracce, più o meno evidenti.</p>
<p><strong>FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</strong><strong><br />
</strong><br />
<em><strong>Visita alla Fondazione</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30. 11,30 e 12,30<br />
<strong>durata</strong>:  30 minuti<br />
Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini.  Opere e frammenti di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p><strong>MUSEO STEFANO BARDINI</strong><strong></strong></p>
<p><em>Visita al Museo</em><strong> </strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 14.00, 15.30<br />
<strong>durata</strong>:  un’ora e quindici minuti<br />
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permetterà di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 10 marzo &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2013/03/01/domenica-10-marzo-la-domenica-del-fiorentino/</link>
		<comments>http://www.unbacioneafirenze.net/2013/03/01/domenica-10-marzo-la-domenica-del-fiorentino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 10:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/cappella_brancacci.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1524" title="cappella_brancacci" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/cappella_brancacci.jpg" alt="" width="420" height="208" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Domenica del Fiorentino di marzo</strong> propone un ricco programma di visite e di attività nei Musei Civici: in Palazzo Vecchio si varia dalla tradizionale Visita a Palazzo agli intramontabili Percorsi segreti, dalle visite agli scavi archeologici alla Visita a Tracce di Firenze, un racconto per immagini della storia della città; mentre le famiglie potranno partecipare, a seconda dell’età dei bambini, all’evento Il Palazzo gioca, all’atelier In bottega, la pittura su tavola e al racconto La storia del furto nello Studiolo di Francesco I. E anche presso il Museo Stefano Bardini e la Fondazione Salvatore Romano saranno proposte visite guidate alle collezioni.</p>
<p><strong>Si ricorda che, a prescindere dal programma di visite e attività guidate, in questa giornata tutti i nati e/o residenti a Firenze e in provincia hanno l’accesso gratuito:</strong> è sufficiente mostrare la card UnbacioneaFirenze – che si può ritirare nei giorni precedenti presso gli URP del Comune di Firenze (<a href="http://www.unbacioneafirenze.net/dove-ritirare-la-card/">http://www.unbacioneafirenze.net/dove-ritirare-la-card/</a>) – o un documento di identità valido per entrare gratuitamente in Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00) senza alcuna prenotazione.<br />
Con prenotazione obbligatoria sono invece gli accessi alla Torre di Arnolfo (ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00) e alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00).<br />
Attenzione: all’atto della prenotazione è possibile riservare una sola visita o attività nel corso della giornata per un massimo di 10 persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma è realizzato<br />
grazie al sostegno di</p>
<p><img src="file:///C:/Users/D44279/Desktop/giottomukki.JPG" alt="" border="0" /></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/giotto-fila.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1522" title="giotto-fila" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/03/giotto-fila.png" alt="" width="109" height="63" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
dal lunedì al sabato, 9.30 -17.00; domenica 9.30-12.30<br />
055-2768224, 055-2768558<br />
<a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a><br />
<a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a> &#8211; <a href="http://www.facebook.com/museodeiragazzi">www.facebook.com/museodeiragazzi</a></p>
<p><strong>Ingresso libero</strong><br />
Palazzo Vecchio (orario 9.00/24.00),<br />
Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00),<br />
Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00),<br />
Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00)</p>
<p><strong>Prenotazione obbligatoria</strong><br />
Torre di Arnolfo (ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00) <strong>esaurito</strong><br />
Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00).</p>
<p><strong>Visite guidate, percorsi animati e laboratori artistici a prenotazione obbligatoria</strong></p>
<p><strong>MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</strong></p>
<p><em><strong>Visita a Palazzo</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30<br />
<strong>durata</strong>: cinquanta minuti<br />
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.</p>
<p><strong><em>Palazzo Vecchio in Lingua dei Segni</em></strong><br />
Nell&#8217;ambito di una serie di proposte dedicate ai pubblici speciali &#8211; ovvero visitatori con specifiche caratteristiche sul piano fisico e sociale &#8211; il Comune di Firenze promuove con l&#8217;Associazione Museo dei Ragazzi una visita al Museo di Palazzo Vecchio dedicata ai visitatori ipoudenti e non udenti. La visita sarà effettuata in lingua LIS dallo staff Servizio Non Udenti domenica 10 marzo alle h16. Il percorso consentirà di comprendere nascita e sviluppi dell&#8217;edificio &#8211; vero e proprio simbolo della città &#8211; declinandone le diverse fasi costruttive, dalla sua fondazione in età medievale al suo rinnovamento come Reggia medicea a metà Cinquecento. Un itinerario affascinante che porterà ad apprezzare il palazzo come un unicum ricco e complesso di architetture, arti minori, sculture e dipinti che si sono trasformate e stratificate nel corso dei secoli.</p>
<p><strong><em>Percorsi segreti<br />
</em>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 12.00, 12.30, 14.30, 15.00, 15.30, 17.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.</p>
<p><strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano<br />
</em>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 12.00, 12.45<br />
<strong>durata</strong>: trenta minuti<br />
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta sui resti dell’antico teatro romano di Florentia. Sorto probabilmente appoggiandosi all’angolo sudoccidentale delle mura urbane della città romana, il teatro viene costruito verso la fine del I secolo a.C. e ampliato in età adrianea, quando la città è oggetto di un forte investimento da parte dell’Impero. La visita consente di leggere la stratigrafia degli scavi archeologici e di rievocare lo spirito degli spettacoli che i florentini cives tanto amavano.</p>
<p><strong><em>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città</em></strong><br />
<strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 15.00<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti<br />
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, ripercorrendone le tappe salienti grazie a testimonianze d’eccezione: fra queste le chiavi delle porte urbane medievali, la monumentale Veduta della Catena, le incisioni settecentesche di Giuseppe Zocchi, i dipinti di Augusto Marrani o i progetti di Giuseppe Poggi. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spinge fino al contemporaneo.</p>
<p><strong><em>A corte con Donna Isabella</em></strong><br />
<strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 11.30, 16.00, 17.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
La dama favorita della Duchessa Eleonora di Toledo, la spagnola Isabel de Reinoso, accompagna gli ospiti tra i fastosi ambienti della nuova Reggia medicea. Le sue parole rievocano le feste e i grandiosi eventi che avevano luogo nella Sala grande; i servigi offerti agli ospiti illustri che transitavano a corte; le abitudini quotidiane di una “famiglia” tanto importante.</p>
<p><strong><em>In bottega, la pittura su tavola</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 16.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
“Da Cimabue in dietro, e da lui in qua s’è sempre veduto opere lavorate a tempera in tavola…E temperavano i colori da condurli col rosso dell’uovo o tempera…” Così Giorgio Vasari introduce la tecnica della tempera all’uovo; e per il tempo di un laboratorio il pubblico si cala nei panni di apprendisti di bottega per sperimentare direttamente le fasi di lavoro, dal macinare i colori al dipingere.</p>
<p><strong><em>Il Palazzo gioca</em><br />
target</strong>:per famiglie con bambini dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>: 11.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
Il Biribissi è uno dei giochi più diffusi in età moderna. Rimodellato sull’iconografia di Palazzo Vecchio, i partecipanti saranno dotati di un kit per individuare in autonomia, nelle sale del Museo, una serie di immagini tratte da affreschi e dipinti, per riunirsi poi intorno a una grande tavola da gioco e poter scommettere sui dettagli trovati. Vinca il migliore.</p>
<p><strong><em>Storia del furto nello Studiolo di Francesco I<br />
</em>target</strong>:per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni<br />
<strong>orari</strong>: 11.00, 16.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora<br />
I topi da Museo abitano nel Palazzo da secoli, sono stati testimoni di tutte le vicende accadute dentro le sue antiche mura e si tramandano, di generazione in generazione, le storie da ricordare. Il venerabile topo-nonno Goffredo dai lunghi baffi racconta al nipote la storia di un furto avvenuto la notte del 3 novembre 1579 nello Studiolo di Francesco I de’ Medici, dove erano custoditi raffinati oggetti d’arte e meravigliose rarità. Al termine della storia i bambini potranno visitare lo Studiolo di Francesco.<br />
<strong><em>Accesso alla Torre di Arnolfo – prenotazione obbligatoria</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30<br />
<strong>durata</strong>: 30 minuti<br />
La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti, il cui progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio.<br />
<strong>FONDAZIONE SALVATORE ROMANO<br />
</strong><br />
<strong><em>Visita alla Fondazione</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30. 11.15<br />
<strong>durata</strong>: 30 minuti<br />
Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini. Opere e frammenti di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p><strong><em>Libri tattili</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>: 12.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante. Dopo una breve visita i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile: materiali eterogenei in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze, per dare vita a un grande libro multisensoriale…da guardare e da toccare.</p>
<p><strong>CAPPELLA BRANCACCI IN SANTA MARIA DEL CARMINE</strong></p>
<p><em><strong>Accesso alla Cappella Brancacci – prenotazione obbligatoria</strong><br />
</em><strong>target</strong>: per tutti<br />
<strong>orari</strong>: 13.00 – 13.20 – 13.40 – 14.00 – 14.20 – 14.40 – 15.00 – 15.20 – 15.40 – 16.00 – 16.20<br />
<strong>durata</strong>: 20 minuti<br />
Per la prima volta anche la Cappella Brancacci entra nel circuito della Domenica del Fiorentino consentendo l’accesso gratuito a tutti i nati/residenti a Firenze e in provincia: un’icona del Quattrocento italiano che, grazie all’apporto del committente Brancacci, dei frati carmelitani del convento e dei sapienti artisti al lavoro – Masolino, Masaccio e Filippino Lippi – restituisce uno sguardo sorprendente sulla storia sacra e sugli inediti sviluppi che l’arte conosce rinnovando l’antica visione gotica nel pieno spazio del Rinascimento.<br />
<strong>MUSEO STEFANO BARDINI</strong></p>
<p><em>Visita al Museo</em><br />
target: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 14.00, 15.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permetterà di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Domenica 10 febbraio- La domenica del Fiorentino</title>
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		<comments>http://www.unbacioneafirenze.net/2013/02/01/domenica-10-febbraio-la-domenica-del-fiorentino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;La Domenica del Fiorentino&#8221; giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia. Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera ‘Un bacione a Firenze’: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente  presso la sede degli Urp(Uffici relazioni con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1460" title="pv" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg" alt="" width="348" height="211" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8220;La Domenica del Fiorentino&#8221; </strong>giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia.<br />
Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera<strong> ‘Un bacione a Firenze’:</strong> chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente  <a href="http://www.museicivicifiorentini.it/export/sites/museicivici/materiali/unbacioneafirenze_nuovo.pdf"><span style="text-decoration: underline;">presso la sede degli Urp</span></a>(Uffici relazioni con il pubblico) della città.</p>
<p><strong>Domenica 10 febbraio </strong>sarà possibile accedere liberamente a:</p>
<p>- <strong>Museo di Palazzo Vecchio  (apertura prolungata 9-24)</strong><strong><br />
</strong>- <strong>Museo Stefano Bardini<br />
</strong>- <strong>Fondazione Salvatore Romano<br />
- Santa Maria Novella<br />
- Cappella Brancacci<br />
</strong>In alcuni di questi luoghi potranno essere effettuate inoltre, gratuitamente ed esclusivamente su prenotazione,  visite guidate,  percorsi animati e laboratori artistici.</p>
<p>Programma di attività e visite su prenotazione<br />
La <em>Domenica del Fiorentino</em> di febbraio propone alcuni <strong>appuntamenti speciali</strong>: l’incontro con Anna Maria Luisa de’ Medici – più nota come Elettrice Palatina – nell’occasione dell’anniversario della morte, da sempre una giornata di festa per tutta la città di Firenze; l’attività <em>Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato</em>, in concomitanza con la Fiera artigianale del cioccolato in città; infine il micro-evento <em>Maschere di Palazzo</em>, grazie a cui sarà possibile realizzare e indossare una serie di maschere ispirate alla decorazione di Palazzo Vecchio.</p>
<div>Senza dimenticare la consueta ricca programmazione di visite e di percorsi proposti all’interno del <strong>Museo di Palazzo Vecchio</strong>, del <strong>Museo Stefano Bardini </strong>e della <strong>Fondazione Salvatore Romano</strong>.</div>
<p>La Domenica del Fiorentino di febbraio propone alcuni appuntamenti speciali: l’incontro con Anna Maria Luisa de’ Medici – più nota come Elettrice Palatina – nell’occasione dell’anniversario della morte, da sempre una giornata di festa per tutta la città di Firenze; l’attività Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato, in concomitanza con la Fiera artigianale del cioccolato in città; infine il micro-evento Maschere di Palazzo, grazie a cui sarà possibile realizzare e indossare una serie di maschere ispirate alla decorazione di Palazzo Vecchio.<br />
Senza dimenticare la consueta ricca programmazione di visite e di percorsi proposti all’interno del Museo di Palazzo Vecchio, del Museo Stefano Bardini e della Fondazione Salvatore Romano.</p>
<p>Anche per questa domenica sarà possibile accedere alla Torre di Arnolfo: ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00, prenotazione obbligatoria.<br />
Sarà inoltre possibile accedere alla Cappella Brancacci nel complesso di Santa Maria del Carmine: ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00, prenotazione obbligatoria.</p>
<p>Attenzione: all’atto della prenotazione è possibile riservare una sola visita o attività nel corso della giornata per un massimo di 10 persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma è realizzato<br />
grazie al sostegno di</p>
<p><img src="file:///C:/Users/D44279/Desktop/giottomukki.JPG" alt="" border="0" /></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/01/giottomukki.jpg"><br />
<img class="size-full wp-image-1492 alignleft" title="giottomukki" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/01/giottomukki.jpg" alt="" width="250" height="73" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
dal lunedì al sabato, 9.30 -17.00; domenica 9.30-12.30<br />
055-2768224, 055-2768558<br />
<a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a><br />
<a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a> &#8211; <a href="http://www.facebook.com/museodeiragazzi">www.facebook.com/museodeiragazzi</a></p>
<p align="center"><strong>MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 12.00, 14.30, 16.00 e 17.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, è il palazzo che racconta e simboleggia la storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia; che conosce un’età dell’oro nel momento in cui, dal 1540, la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia medicea e che continua ininterrotta fino a oggi. La visita permette quindi di comprendere come l’edificio sia un luogo nel quale architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso, che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.<br />
<strong><em>Percorsi segreti<br />
</em>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 10.30, 11.30, 12.00, 15.00, 15.30, 16.30 e 17.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 10 persone<br />
Il Museo di Palazzo Vecchio racchiude al suo interno alcuni ambienti particolarmente preziosi, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi: si tratta della scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; dello Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e dello Scrittoio del padre Cosimo I, più conosciuto come Tesoretto; infine dell’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento. Luoghi straordinari, nei quali il tempo sembra essersi fermato, che offrono al pubblico l’occasione di conoscere aspetti particolarmente interessanti della storia dell’edificio.<br />
<em><strong>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 11,30 e 12,15<br />
<strong>durata</strong>: trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone<br />
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.<br />
<em><strong>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città</strong></em><br />
<strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 15.30<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 12 persone<br />
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte urbane saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale Veduta della Catena consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia.</p>
<p><strong><em>Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato<br />
</em>target:</strong> per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari:</strong> 15.00 e 16.30<br />
<strong>durata:</strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 25 persone<strong><br />
</strong>“Piglia caccao torrefatto, gelsomini freschi; poi piglia zucchero bianco buono asciutto libbre 8. Vaniglie perfette once 3. Cannella fina perfetta once 6. Ambra grigia scrupoli 2 e secondo l’arte si fa il cioccolatte…”. Così si preparava a Firenze una cioccolata al profumo di gelsomino – ricetta naturalmente al tempo segreta – graditissima al Granduca Cosimo III de’ Medici e a tutta la corte: il cioccolato aveva fatto il suo ufficiale ingresso nel Granducato di Toscana. Nel dialogo fra corte medicea e Nuovo Mondo, l’attività segue la storia e i gusti del cioccolato dall’antica preparazione azteca alla cioccolata in tazza calda e dolce del Settecento, per giungere alle straripanti vie del cioccolato nel mondo contemporaneo. E chiudere, naturalmente, in dolcezza.</p>
<p>Main sponsor dell’attività: Rivoire Fabbrica di Cioccolato<br />
Partner istituzionali: Dirección General de Cooperación Educativa y Cultural de la Secretaria de Relaciones Exteriores, Embajada de México en Italia, Biblioteca Medicea Laurenziana<br />
Grazie a: Giunti Editore<br />
<strong><em>Incontro con l’Elettrice Palatina</em><br />
target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari:</strong> 10.00, 11.00 e 12.00<br />
<strong>durata:</strong> 50 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 25 persone<br />
Il 18 febbraio si celebra l’anniversario della morte di Anna Maria Luisa, ultima del ramo granducale dei Medici. Il suo grande merito ha fondamento nella stesura di un atto giuridico conosciuto con il nome di Patto di Famiglia, grazie a cui l’ultima erede della casata vincolò allo Stato – il Granducato di Toscana – tutto il complesso dei beni che facevano parte delle collezioni medicee: “Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose&#8230; della successione del Serenissimo GranDuca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri”. Si deve dunque a Lei la presenza nella città di Firenze di un patrimonio d’arte senza eguali. Il pubblico avrà inoltre l’occasione di incontrare Anna Maria Luisa per meglio comprendere i tratti del personaggio e del contesto della Firenze del XVIII secolo, avviando un inedito e coinvolgente dialogo con la storia.<br />
<strong><em>Maschere di Palazzo</em></strong><br />
<strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari:</strong> 11.00 e 15.00<br />
Palazzo Vecchio è popolato di creature strane: personaggi mostruosi, orribili e fantastici che si infilano divertiti tra scene di guerra e storie mitologiche per ammiccare ai visitatori di ogni età e restituire uno sguardo meno pomposo sulla decorazione di Palazzo Vecchio. Nell’occasione della festa di Carnevale saranno proprio questi soggetti a ispirare originalissime maschere, che potranno essere realizzate con la tecnica della serigrafia e subito indossate per proseguire – con occhi nuovi &#8211; la visita al museo.<br />
<strong><em>Accesso alla Torre di Arnolfo<br />
</em>target:</strong> per tutti, a partire dai 6 anni<br />
<strong>orari:</strong> 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30<br />
<strong>durata: </strong>30 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 15 persone<br />
La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti. Il progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio, cui si deve un profondo rinnovamento del volto della città di Firenze in età medievale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</strong><br />
<em><strong>Visita alla Fondazione</strong></em><br />
<strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30 e 12.00<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 20 persone<br />
Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini. Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>CAPPELLA BRANCACCI IN SANTA MARIA DEL CARMINE</strong></p>
<p align="left"><strong><em>Accesso alla Cappella Brancacci</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti<br />
<strong>orari</strong>: 13.00 – 13.20 – 13.40 – 14.00 – 14.20 – 14.40 – 15.00 – 15.20 – 15.40 – 16.00 – 16.20<br />
<strong>durata</strong>: 20 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 20 persone<br />
Anche per il mese di febbraio la Cappella Brancacci rimane nel circuito della Domenica del Fiorentino consentendo l’accesso gratuito a tutti i nati/residenti a Firenze e in provincia: un’icona del Quattrocento italiano che, grazie all’apporto del committente Brancacci, dei frati carmelitani del convento e dei sapienti artisti al lavoro – Masolino, Masaccio e Filippino Lippi – restituisce uno sguardo sorprendente sulla storia sacra e sugli inediti sviluppi che l’arte conosce rinnovando l’antica visione gotica nel pieno spazio del Rinascimento.</p>
<p align="center"><strong>MUSEO STEFANO BARDINI</strong></p>
<p><strong><em>Visita al Museo</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 14.00 e 15.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti. Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.</p>
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		<item>
		<title>Domenica 13 gennaio &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2013/01/03/domenica-13-gennaio-la-domenica-del-fiorentino/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 11:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; L’evento della Domenica del Fiorentino 2013 si apre con una giornata dedicata specificatamente ai Musei Civici. Percorsi e attività che permetteranno di apprezzare le meravigliose opere d’arte custodite non solo in Palazzo Vecchio ma anche nel Museo Stefano Bardini, nella Fondazione Salvatore Romano e nel complesso di Santa Maria del Carmine. Per gli adulti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1460" title="pv" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg" alt="" width="348" height="211" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento della Domenica del Fiorentino 2013 si apre con una giornata dedicata specificatamente ai <strong>Musei Civici</strong>. Percorsi e attività che permetteranno di apprezzare le meravigliose opere d’arte custodite non solo in Palazzo Vecchio ma anche nel Museo Stefano Bardini, nella Fondazione Salvatore Romano e nel complesso di Santa Maria del Carmine.<br />
Per gli adulti sono quindi in programma<strong> visite specializzate</strong> dei musei e delle loro collezioni, mentre alle famiglie vengono proposti numerosi <strong>ateliers artistici e percorsi animati</strong>: La cornice è l’opera omaggia la Donazione Loeser in Palazzo Vecchio, I libri tattili esplorano la materia delle opere della Fondazione Romano, Intorno al Porcellino offre uno sguardo partecipe sul celebre cinghiale bronzeo custodito nel Museo Bardini, Un tesoro del Rinascimento è dedicato alla Cappella Brancacci. Senza dimenticare la Via Lattea, che permetterà a bambini e adulti di ripercorrere le “storie del latte” in Palazzo Vecchio per poi lavorare insieme a un’installazione artistica sul tema.</p>
<p>E per la prima volta sarà possibile accedere anche alla <strong>Cappella Brancacci</strong> nel complesso di Santa Maria del Carmine: ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00, <strong>prenotazione obbligatoria</strong>.<strong></strong></p>
<p>Anche per questa domenica sarà possibile accedere alla <strong>Torre di Arnolfo</strong>: ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00, <strong>prenotazione obbligatoria.</strong><br />
Il programma è realizzato grazie al sostegno di</p>
<p><img src="file:///C:/Users/D44279/Desktop/giottomukki.JPG" alt="" border="0" /></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/01/giottomukki.jpg"><br />
<img class="size-full wp-image-1492 alignleft" title="giottomukki" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2013/01/giottomukki.jpg" alt="" width="250" height="73" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
dal lunedì al sabato, 9.30 -17.00; domenica 9.30-12.30<br />
055-2768224, 055-2768558<br />
<a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a><br />
<a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a> &#8211; <a href="http://www.facebook.com/museodeiragazzi">www.facebook.com/museodeiragazzi</a></p>
<p align="center"><strong>MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00, 12.00, 14.30, 16.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
<strong>luoghi</strong>: Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello<br />
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, è il palazzo che racconta e simboleggia la storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia; che conosce un’età dell’oro nel momento in cui, dal 1540, la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia medicea e che continua ininterrotta fino a oggi. La visita permette quindi di comprendere come l’edificio sia un luogo nel quale architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso, che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.<br />
<strong><em>Percorsi segreti<br />
</em>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 11.30, 15.00, 16.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 10 persone<br />
luoghi: Scala del duca di Atene, Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone<br />
Il Museo di Palazzo Vecchio racchiude al suo interno alcuni ambienti particolarmente preziosi, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi: si tratta della scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; dello Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e dello Scrittoio del padre Cosimo I, più conosciuto come Tesoretto; infine dell’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento. Luoghi straordinari, nei quali il tempo sembra essersi fermato, che offrono al pubblico l’occasione di conoscere aspetti particolarmente interessanti della storia dell’edificio.<br />
<em><strong>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30<br />
<strong>durata</strong>: trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone<br />
<strong>luogo</strong>: Scavi archeologici di Palazzo Vecchio<br />
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.<br />
<em><strong>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città</strong></em><br />
<strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 12.00, 15.00<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 12 persone<br />
<strong>luoghi</strong>: nuova sezione espositiva<br />
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte urbane saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale Veduta della Catena consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia.</p>
<p><strong><em>La cornice è l’opera<br />
</em>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
<strong>luoghi</strong>: Donazione Charles Loeser<br />
Charles Loeser trascorreva gran parte del suo tempo nel silenzio della sua casa, Villa Torri Gattaia, sulla collina di San Miniato; qui osservava, studiava, quasi dialogava con le sue opere. Erano i suoi tesori: più di mille fra dipinti, sculture, maioliche, tappeti, medaglie, ceramiche, stampe e mobili, ricercate con fatica e passione fra antiquari e gallerie di tutto il mondo. Era nato a New York e a ventiquattro anni – proprio per amore dell’arte – si era trasferito a Firenze, dove aveva immaginato di rivivere magicamente nel passato circondandosi di meraviglie del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Un prezioso mondo che alla sua morte volle donare a Palazzo Vecchio.<br />
La breve visita della collezione dedicherà una particolare attenzione alle cornici, elementi artistici usualmente trascurati e “non visti” In particolare, la cornice della Madonna con Bambino di Alonso Berruguete, sontuosa, dorata a foglia su bolo rosso-arancio, realizzata con un ricco intaglio a ghirlanda con pigne, frutti e foglie. Tutti gli elementi plastici realizzati, ispirati a dettagli delle opere e modellati in creta, concorreranno a comporre cornici/installazioni collettive.<br />
La Via Lattea<br />
<strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari:</strong> 11.30, 16.00<br />
<strong>durata:</strong> due ore<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 40 persone<br />
luoghi: Salone dei Cinquecento; Quartiere di Leone X; Quartiere degli Elementi, Appartamenti di Eleonora; Sala dei gigli<br />
&#8220;I campi inesausti biondeggiavano di spighe mature; e fiumi di latte, fiumi di nettare scorrevano, mentre dai lecci verdi stillava il miele dorato&#8221; (Ovidio, Metamorfosi). Nell&#8217;età dell&#8217;oro narrata dagli antichi scorrono sulla terra fiumi di latte. Latte come simbolo del benessere, dunque, ma anche come garanzia di prosecuzione della specie in quanto primo nutrimento dell&#8217;uomo e di tutti i mammiferi. Nelle sale di Palazzo Vecchio sono numerosi i dipinti che raccontano antiche storie del latte, dalla capra Amaltea alla lupa di Romolo e Remo: il percorso consente di definire un&#8217;inedita &#8220;costellazione di storie&#8221; per indagare infine le origini della nostra galassia &#8211; la via Lattea &#8211; e riproporla in forma di installazione artistica.<br />
<strong><em>Accesso alla Torre di Arnolfo</em></strong><br />
<strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 6 anni<br />
<strong>orari:</strong> 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30<br />
<strong>durata</strong>: 30 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 15 persone<br />
luoghi: Torre di Palazzo Vecchio<br />
La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti. Il progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio, cui si deve un profondo rinnovamento del volto della città di Firenze in età medievale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</strong><br />
<em><strong>Visita alla Fondazione</strong></em><br />
<strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.00<br />
<strong>durata</strong>: 50 minuti minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 20 persone<br />
Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini. Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Libri tattili<br />
target:</strong> per tutti, a partire dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>: 11.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
numero max partecipanti: 25 persone<br />
La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante, un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>CAPPELLA BRANCACCI IN SANTA MARIA DEL CARMINE</strong></p>
<p><strong><em>Accesso alla Cappella Brancacci</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti<br />
<strong>orari</strong>: 13.00 – 13.20 – 13.40 – 14.00 – 14.20 – 14.40 – 15.00 – 15.20 – 15.40 – 16.00 – 16.20<br />
<strong>durata: </strong>20 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine<br />
Per la prima volta anche la Cappella Brancacci entra nel circuito della Domenica del Fiorentino consentendo l’accesso gratuito a tutti i nati/residenti a Firenze e in provincia: un’icona del Quattrocento italiano che, grazie all’apporto del committente Brancacci, dei frati carmelitani del convento e dei sapienti artisti al lavoro – Masolino, Masaccio e Filippino Lippi – restituisce uno sguardo sorprendente sulla storia sacra e sugli inediti sviluppi che l’arte conosce rinnovando l’antica visione gotica nell’ampio e vivace spazio del Rinascimento.</p>
<p align="left"><strong><em>Un tesoro del Rinascimento<br />
</em>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>: 15.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
Negli anni venti del Quattrocento Masolino e Masaccio sono al lavoro in Santa Maria del Carmine. Il committente è Felice Brancacci, ricco e potente personaggio fiorentino; l’incarico è di decorare la cappella di famiglia con le storie di san Pietro. La loro opera è a buon titolo una delle icone più celebri del Rinascimento fiorentino, non solo per la maestria nella costruzione delle scene – sapientemente definite grazie alla prospettiva – ma anche per la capacità di trasmettere al racconto una verità e un realismo inediti nella storia dell’arte.<br />
Gli artisti hanno saputo raccontare, pur senza utilizzare parole, gli episodi della vita di San Pietro in forma così efficace che chiunque sarebbe stato in grado di comprenderle. I bambini saranno chiamati a dare voce alla narrazione per poi cimentarsi nell’elaborazione artistica di un “racconto muto” con l’utilizzo di tele, pennelli e tempere.</p>
<p align="center"><strong>MUSEO STEFANO BARDINI</strong></p>
<p><strong><em>Visita al Museo</em></strong><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 14.00<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti. Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.<br />
<em><strong>Intorno al Porcellino</strong></em><br />
<strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>: 15.30<br />
<strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti</strong>: 25 persone<br />
Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare in senso scaramantico il muso dell’animale bronzeo. Un cinghiale, in verità, ritenuto capace di portare fortuna, tanto celebre da dare il nome al luogo. La statua è la copia moderna di un “grosso cignale” realizzato da Pietro Tacca nel Seicento (a sua volta ispirato a un’opera romana in marmo) e trasferito presso il Museo Bardini dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto sul prato, ai margini di una pozza d’acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: rane, granchi, lucertole, rospi, tartarughe, rappresentati con particolare cura. Presenze curiose che, grazie al lavoro immaginifico dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.</p>
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		<title>Domenica 11 novembre &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 11:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
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		<description><![CDATA[A novembre la Domenica del Fiorentino presenta, all’interno della consueta programmazione per adulti e per famiglie, un’offerta specifica per conoscere meglio la propria città sensibilizzando grandi e piccini al tema di Firenze come “straordinario museo” da proteggere: si tratta della visita alla sezione museale Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città e del laboratorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1460" title="pv" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/11/pv.jpg" alt="" width="348" height="211" /></a></p>
<p>A novembre la <em>Domenica del Fiorentino</em> presenta, all’interno della consueta programmazione per adulti e per famiglie, un’offerta specifica per conoscere meglio la propria città sensibilizzando grandi e piccini al tema di Firenze come “straordinario museo” da proteggere: si tratta della visita alla sezione museale <strong><em>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città</em></strong><em> </em>e del laboratorio per bambini <strong><em>Firenze, la mia città</em></strong>. Viene inoltre proposta per la prima volta al pubblico delle famiglie l’attività <strong><em>Piccole storie di colori. Rosso</em></strong>, dedicata a un colore dalla storia millenaria e dal forte valore simbolico. E anche per questa domenica sarà possibile accedere alla <strong>Torre di Arnolfo</strong>: ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00, <strong>prenotazione obbligatoria.</strong> Il programma prevede inoltre visite e attività presso la <strong>Fondazione Salvatore Romano</strong>, che custodisce all’interno dell’antico cenacolo di Santo Spirito affascinanti capolavori provenienti da tutta l’Italia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><strong></strong> <a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/09/logo-giotto-fila2-300x89.jpg"><img class="size-full wp-image-1452 alignleft" title="logo-giotto-fila" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/09/logo-giotto-fila2-300x89.jpg" alt="" width="300" height="89" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="left"><strong><span style="text-decoration: underline;"> Info e prenotazioni</span></strong></p>
<p align="left"><strong>Tel. 055-2768224, 055-2768558 <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a> <a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a> www.facebook.com/museodeiragazzi</strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</span></strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo </em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni <strong>orari</strong>: 10,00, 11.30, 12.00, 14.30, 15.30, 16.00, 16.30 <strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone <strong>luoghi: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, è il palazzo che racconta e simboleggia la storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia; che conosce un’età dell’oro nel momento in cui, dal 1540, la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia medicea e che continua ininterrotta fino a oggi. La visita permette quindi di comprendere come l’edificio sia un luogo nel quale architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrono alla creazione di un <em>unicum </em>ricco e complesso, che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli. <strong><em>Percorsi segreti </em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni <strong>orari</strong>: 10.30, 11.30, 12.30, 15.00, 16.00, 16.30, 17.00 <strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>10 persone <strong>luoghi: </strong>Scala del duca di Atene,  Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone Il Museo di Palazzo Vecchio racchiude al suo interno alcuni ambienti particolarmente preziosi, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi: si tratta della scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; dello Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno <em>“di cose rare et pretiose”</em>, e dello Scrittoio del padre Cosimo I, più conosciuto come Tesoretto; infine dell’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento. Luoghi straordinari, nei quali il tempo sembra essersi fermato, che offrono al pubblico l’occasione di conoscere aspetti particolarmente interessanti della storia dell’edificio. <strong><em> </em></strong> <strong><em> </em></strong> <strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano </em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni <strong>orari</strong>: 11.00, 11.45, 15.00, 15.45 <strong>durata: </strong>trenta minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone <strong>luogo: </strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: <strong>i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia</strong>. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.     <strong><em>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città </em></strong><strong>target</strong>:per tutti, a partire dai 10 anni <strong>orari</strong>: 10.00, 14.30 <strong>durata: </strong>50 minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>12 persone <strong>luoghi: </strong>nuova sezione espositiva La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte urbane saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale <em>Veduta della Catena </em>consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia. <strong><em>Piccole storie di colori. Rosso </em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni <strong>orari</strong>: 10.00, 14.30 <strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone <strong>luoghi</strong>: Teatrino delle Storie di Bia e Garcia, Quartieri Monumentali Il Rosso è il colore per eccellenza: della vitalità, della ricchezza, del potere e del piacere. Grazie a una spettacolare installazione interattiva ispirata allo stemma mediceo – che diventa il fulcro di una progressiva scoperta – i bambini vengono coinvolti in un vero e proprio viaggio nel colore. In primo luogo per capire che si tratta di un’intera famiglia di Rossi, assai diversi per sfumature, per provenienze e per applicazioni – cremisi, porpora, minio, scarlatto, vermiglio, cinabro.  I bambini potranno così familiarizzare con toni e significati del colore e potranno conoscere alcune delle materie prime da cui può nascere (come la cocciniglia, la robbia o il marmo mischio). La narrazione intreccia clichés antichi e codici contemporanei – dal manto degli imperatori romani alla scintillante Ferrari, dal rosso dei Papi a quello di Babbo Natale – per poi avviare un percorso tematico in Palazzo che si conclude nella Sala di Leone X, dove i Rossi (nelle loro varianti) si affollano numerosi. <strong><em>Firenze, la mia città</em></strong> <strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni <strong>orari</strong>: 11.30, 16.00 <strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone <strong>luoghi</strong>: Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città e Atelier di manualità Ogni anno milioni di turisti affrontano viaggi continentali per approdare a Firenze, visitarne i musei, percorrerne le strade e ammirarne palazzi, scorci e vedute. La città è definita un “museo a cielo aperto” che potrebbe essere chiamato Museo Firenze. Nascere, abitare e vivere in una città come questa è un privilegio, poiché consente una spontanea educazione alla storia e alla bellezza che &#8211; proprio perché spontanea &#8211; rischia di essere sottovalutata. Nel dialogo fra storia e contemporaneità, i partecipanti saranno guidati a conoscere i contenuti della sezione museale <em>Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città </em>ripercorrendo la storia della città dal Medioevo a oggi. Sarà quindi avviato un laboratorio artistico sulle maggiori architetture fiorentine, dal Battistero al nuovo Teatro dell’Opera, per riappropriarsi in forma creativa dei luoghi-simbolo della città. Per sentirsi a buon titolo parte di Firenze Patrimonio dell’Umanità (UNESCO).</p>
<p><strong><em>Accesso alla Torre di Arnolfo</em></strong> <strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 6 anni <strong>orari</strong>: 10.00 – 10.30 – 11.00 – 11.30 -12.00 – 12.30 – 13.00 – 13.30 – 14.00 – 14.30 – 15.00 – 15.30 – 16.00 – 16.30 <strong>durata: </strong>30 minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>15 persone <strong>luoghi: </strong>Torre di Palazzo Vecchio La proposta offre ai fiorentini la possibilità di accedere alla Torre di Palazzo Vecchio, che con i suoi 95 metri di altezza svetta sulla città e ne è uno dei suoi inconfondibili simboli. Accompagnata dal merlato camminamento di ronda è il coerente compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato a cavallo tra Duecento e Trecento come sede dei Priori delle arti. Il progetto è attribuito ad Arnolfo di Cambio, cui si deve un profondo rinnovamento del volto della città di Firenze in età medievale.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</span></strong></p>
<p><strong> </strong> <strong><em>Visita alla Fondazione </em></strong><strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni <strong>orari</strong>: 10.30 <strong>durata:</strong>  50 minuti <strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini.  Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.   <strong> </strong> <strong><em>Libri tattili</em></strong> <strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni <strong>orari</strong>: 12.00 <strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti <strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante, un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 9 settembre &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/09/03/domenica-9-settembre-la-domenica-del-fiorentino/</link>
		<comments>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/09/03/domenica-9-settembre-la-domenica-del-fiorentino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 14:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[i bacioni]]></category>
		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
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		<category><![CDATA[museo bardini]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Vecchio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Torna dopo la pausa estiva &#8221;La Domenica del Fiorentino&#8221; giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia. Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera ‘Un bacione a Firenze’: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="KSC_0655ridotta" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torna dopo la pausa estiva &#8221;<strong>La Domenica del Fiorentino&#8221;</strong> giornata di ingresso gratuito per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia.<br />
Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera ‘<strong>Un bacione a Firenze’:</strong> chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’ ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente <a href="http://www.museicivicifiorentini.it/export/sites/museicivici/materiali/unbacioneafirenze_nuovo.pdf"><span style="text-decoration: underline;">presso la sede degli Urp</span> </a>(Uffici relazioni con il pubblico) della città.<br />
<strong><br />
Domenica 9 settembre </strong>sarà possibile accedere liberamente a:</p>
<p>- <strong>Museo e Torre di Palazzo Vecchio</strong><br />
- <strong>Museo Stefano Bardini<br />
- </strong><strong>Fondazione Salvatore Romano<br />
- </strong><strong>Museo di Santa Maria Novella<br />
- </strong><strong>Torre di San Niccolò</strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>La <em>Domenica del Fiorentino</em> in programma domenica 9 settembre</strong> avvia la ripresa delle attività dopo l’estate e anticipa di pochi giorni l’anno scolastico: per le famiglie che a malincuore lasciano le vacanze proponiamo l’evento speciale <em>Il Palazzo gioca</em> e l’ormai classicissima <em>Favola della tartaruga con la vela</em>; per gli adulti, come sempre, un ampio ventaglio di <em>Visite guidate</em> e di <em>Percorsi segreti. </em>Presso il Museo Stefano Bardini saranno invece proposte visite tematiche, dedicate sia agli adulti sia alle famiglie</span></p>
<div>
<p><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Per prenotazioni e informazioni</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>Tel <a href="tel:055%202768224" target="_blank">055 2768224</a> e 2768558,<br />
mail </strong></span><a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it" target="_blank"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>info.museoragazzi@comune.fi.it<br />
</strong></span></a></p>
<p><a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi.it/" target="_blank"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>www.palazzovecchio-<wbr>museoragazzi.it</wbr></strong></span></a><br />
<a href="http://www.facebook.com/museoragazzi.it" target="_blank"><span style="font-family: Cambria; font-size: small;"><strong>www.facebook.com/museoragazzi.<wbr>it</wbr></strong></span></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/09/logo-giotto-fila2-300x89.jpg"><img class="size-full wp-image-1452 alignleft" title="logo-giotto-fila2-300x89" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/09/logo-giotto-fila2-300x89.jpg" alt="" width="300" height="89" /></a></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="center"><span style="font-family: Georgia;"><strong>MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Visita a Palazzo<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target:</strong> per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>orari</strong>: 10.30, 12.00, 14.30, 15.30 e 16.30<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 25 persone<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>luoghi</strong>: Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, è il palazzo che racconta e simboleggia la storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia; che conosce un’età dell’oro nel momento in cui, dal 1540, la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia medicea e che continua ininterrotta fino a oggi. La visita permette quindi di comprendere come l’edificio sia un luogo nel quale architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso, che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Percorsi segreti<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>orari</strong>: 10.00, 11.30, 12.00, 15.00 e 17.00<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 10 persone<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>luoghi</strong>: Scala del duca di Atene,  Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Il Museo di Palazzo Vecchio racchiude al suo interno alcuni ambienti particolarmente preziosi, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi: si tratta della scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; dello Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e dello Scrittoio del padre Cosimo I, più conosciuto come Tesoretto; infine dell’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento. Luoghi straordinari, nei quali il tempo sembra essersi fermato, che offrono al pubblico l’occasione di conoscere aspetti particolarmente interessanti della storia dell’edificio.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>orari</strong>: 10.00 e 10.45<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>: trenta minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>luogo</strong>: Scavi archeologici di Palazzo Vecchio</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli <a href="tel:8.000-10.000" target="_blank">8.000-10.000</a> spettatori.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Il Palazzo gioca<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni§<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>orari</strong>: 10.00<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>: un’ora e trenta minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 50 persone<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>luogo</strong>: Salone dei Cinquecento, Quartieri Monumentali</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Un evento speciale per rievocare uno dei giochi più diffusi fra bambini e adulti del XVI secolo: l’antico Biribissi. Rivisitato sulla base dell’iconografia di Palazzo Vecchio, il Biribissi è un invito a guardarsi intorno con attenzione e con cura: le famiglie saranno dotate di un kit per individuare in autonomia nelle sale del Museo una serie di immagini tratte da affreschi e dipinti e riunirsi poi tutti intorno a una tavola da gioco &#8220;fuori misura&#8221;,  potendo scommettere sui dettagli trovati.  Un intrattenimento sapiente per il pubblico di ogni età: vinca il migliore.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Favola della tartaruga con la vela<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>orari</strong>: 15.00 e 16.00<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>: un’ora e quindici minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 25 persone<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>luoghi</strong>: Teatrino, Quartieri Monumentali</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Il duca Cosimo aveva, fra le sue imprese, una particolare predilezione per la tartaruga con la vela, che è rappresentata innumerevoli volte nei dipinti, nei pavimenti, nei soffitti del Palazzo. Perché una tartaruga che ha sul carapace una vela gonfiata dal vento? La storia comincia nel Mugello, fra le ville medicee del Trebbio e di Cafaggiolo, quando una piccola tartaruga viene salvata da morte certa sulla strada. Per ringraziare regala un racconto antico: “Ti sono davvero grata e per mostrartelo ti voglio raccontare la favola preferita della mia bisnonna, la Storia della Tartaruga con la vela, l’amica del Duca Cosimo I de’ Medici che è stato signore di Firenze tanto tanto tempo fa, quando su questa strada correvano veloci non le macchine, ma i cavalli, montati da abili cavalieri.” Terminata la storia i bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga” nelle sale del Palazzo Ducale.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Georgia;"><strong>MUSEO STEFANO BARDINI</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Visita al Museo<br />
</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
</span><span style="font-family: Georgia;">orari: 12.00<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>durata</strong>:  un’ora e quindici minuti<br />
</span><span style="font-family: Georgia;"><strong>numero max partecipanti:</strong> 25 persone</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;">Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.  Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.</span></p>
<div><span style="font-family: Georgia;"><br />
</span></div>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 10 giugno &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/06/01/domenica-10-giugno-la-domenica-del-fiorentino/</link>
		<comments>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/06/01/domenica-10-giugno-la-domenica-del-fiorentino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 11:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[i bacioni]]></category>
		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[museo bardini]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Vecchio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La Domenica del Fiorentino di giugno corrisponde alla conclusione dell’anno scolastico e all’inizio dell’estate: per questo i Musei Civici Fiorentini propongono al pubblico un programma particolarmente vivace. Per gli adulti un ampio ventaglio di visite e percorsi; per le famiglie l’evento speciale Il Palazzo gioca nel Museo di Palazzo Vecchio, che ripropone una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="KSC_0655ridotta" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Domenica del Fiorentino di giugno corrisponde alla conclusione dell’anno scolastico e all’inizio dell’estate: per questo i Musei Civici Fiorentini propongono al pubblico un programma particolarmente vivace. Per gli adulti un ampio ventaglio di visite e percorsi; per le famiglie l’evento speciale <strong>Il Palazzo gioca nel Museo di Palazzo Vecchio, che ripropone una serie di giochi cinquecenteschi; i laboratori Intorno al Porcellino presso il Museo Stefano Bardini e l’attività Libri Tattili presso la Fondazione Salvatore Romano.</strong></p>
<p><strong>Tutte le attività proposte sono gratuite per i fiorentini nati/residenti all&#8217;interno della Provincia.</strong><br />
<strong> La prenotazione è obbligatoria e gratuita</strong>: può essere fatta per telefono o per mail (in questo caso è valida solo con la nostra mail di conferma). E&#8217; consentita la prenotazione di una sola attività a persona<br />
Le prenotazioni iniziano da lunedì 7 maggio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per prenotazioni e informazioni </span></strong></p>
<p>Tel 055 2768224 e 2768558</p>
<p>Mail <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it<br />
</a><a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/museoragazzi.it">www.facebook.com/museoragazzi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg"><img title="sponsorsettembre" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg" alt="" width="530" height="102" /></a></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.30, 14.30, 16.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello</p>
<p>La visita guidata ai Quartieri Monumentali<strong> </strong>offre uno sguardo diverso su Palazzo Vecchio, visto non solo quale prestigioso contenitore di opere d’arte, ma come luogo nel quale architetture, arti minori, sculture,dipinti<strong>,</strong> concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso.<br />
La visita include due sale del Quartiere di Leone X recentemente aperte al pubblico: quella dedicata a Cosimo il Vecchio, il principale protagonista della casata de’ Medici nella vita politica fiorentina a metà del XIV secolo, e quella dedicata a suo nipote, Lorenzo il Magnifico.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Percorsi segreti</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00, 10.30, 11.30, 12.00, 14.30, 15.30, 16.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>10 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Scala del duca di Atene,  Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone.<br />
Dal 2000 il Museo di Palazzo Vecchio ha recuperato alla fruizione del pubblico questi ambienti, dove  lo scorrere del tempo sembra essersi arrestato, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi accompagnati da personale esperto: un esempio per tutti è lo <em>Studiolo di Francesco I de’ Medici</em>, straordinario scrigno <em>“di cose rare et pretiose”.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Visita al camminamento di ronda</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong> 10.00, 10.45, 11.30, 12.15, 15.00, 15.45<br />
</strong><strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Camminamento di ronda</p>
<p>La visita consente di accedere all’arnolfiano <strong>camminamento di ronda</strong>, realizzato per difendere l’edificio da ogni attacco esterno: possiamo immaginare le guardie avvistare eventuali arrivi in lontananza, sorvegliare giorno e notte i dintorni dell’edificio, procedere – in caso di attacchi – rovesciando pietre e proiettili dai <strong>piombatoi</strong> disseminati lungo il perimetro.</p>
<p>Un progetto ardito, quello di Arnolfo, che ancora si può leggere tra i conci di pietra forte e grazie al quale il visitatore di oggi può godere di una <strong>spettacolare vista sulla città</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>17.00, 17.45<br />
</strong><strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio</p>
<p>Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: <strong>i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia</strong>. Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C. Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>A corte con Donna Isabella</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>12.00 e 16.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri Monumentali<br />
La dama favorita della Duchessa Eleonora di Toledo, la spagnola Isabel de Reinoso, accompagna gli ospiti tra i fastosi ambienti della nuova Reggia medicea. Le sue parole rievocano le feste e i grandiosi eventi che avevano luogo nella Sala grande; i servigi offerti agli ospiti illustri che transitavano a corte; le abitudini quotidiane di una “famiglia” tanto importante.  In questo senso un particolare accento è posto sulle stanze di Eleonora, delle sue dame, dei Principini e sulle attività che le animavano tutti i giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Il Palazzo gioca</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00,12.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>50 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri Monumentali</p>
<p>Un evento speciale per rievocare uno dei giochi più diffusi fra bambini e adulti del XVI secolo: l’antico Biribissi. Rivisitato sulla base dell’iconografia di Palazzo Vecchio, il Biribissi è un invito a guardarsi intorno con attenzione e con cura per riunirsi poi intorno a una tavola da gioco &#8220;fuori misura&#8221; e scommettere sui dettagli individuati.  Un intrattenimento sapiente per il pubblico di ogni età: vinca il migliore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Vita di corte</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>16.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Teatro <em>Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino</em></p>
<p>Oggi Palazzo vecchio è un museo, ma nel passato questa dimora, dalle sale riccamente decorate, è stata la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia – immaginando i sontuosi banchetti nella Sala Grande – ma anche curiosare i dettagli più privati, quali i bagni nascosti o i terrazzi fioriti come giardini tanto amati dalla duchessa Eleonora. Infine,  nella galleria degli abiti rinascimentali dove si trovano alcune repliche degli abiti appartenuti alla famiglia ducale, i visitatori potranno provare mantelli e cappe, scarpe e cappelli della moda del sedicesimo secolo oppure provare a giocare con alcuni dei giocattoli dei principini.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>La favola profumata della natura dipinta</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>15.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Teatro delle storie di Bia e Garcia, Quartieri Monumentali</p>
<p>È difficile immaginare che in un palazzo di pietra la Natura possa avere un ampio spazio. Eppure, in Palazzo Vecchio la Natura è presente come immagini dipinte e colorate, volute da un Duca e da una Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i cavalli e i giardini, tanto da realizzare dentro il Palazzo ducale giardini pensili e orticini e chiedere agli artisti di corte di inserire innumerevoli elementi naturali nella fastosa decorazione che stavano facendo realizzare.</p>
<p>Chi racconta questa Favola, facendo parlare la natura dipinta, è una sorta di elfo &#8211; accompagnato da un coloratissimo pappagallo originario del <em>Nuovo Mondo &#8211; </em>che aiuterà i bambini con le parole, con lo sguardo ma, soprattutto, attraverso la magia dei profumi, a restituire il ricordo e, quindi, la vita dell’immaginazione alle creature immobili sulle pareti.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO STEFANO BARDINI</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Intorno al Porcellino </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>15.30<br />
<strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: 25</strong> persone</p>
<p>Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare in senso scaramantico il muso dell’animale bronzeo. Un cinghiale, in verità, ritenuto capace di portare fortuna, tanto celebre da dare il nome al luogo. La statua è la copia moderna di un “grosso cignale” realizzato da Pietro Tacca nel Seicento (a sua volta ispirato a un’opera romana in marmo), trasferito presso il Museo Bardini dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto sul prato, ai margini di una pozza d&#8217;acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: rane, granchi, lucertole, rospi, tartarughe, rappresentati con particolare cura. Presenze curiose che, grazie al lavoro in creta dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Libri tattili</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.30<br />
<strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone</p>
<p>La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante. Un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></p>

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		<title>Domenica 13 maggio &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 15:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[i bacioni]]></category>
		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Vecchio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La Domenica del Fiorentino di maggio offre al pubblico dei fiorentini un ampio ventaglio di visite, di percorsi e di attività nel Museo di Palazzo Vecchio e presso il Museo Stefano Bardini; e oltre alle tradizionali proposte di visita per adulti e per famiglie il programma presenta una serie di attività “al femminile”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="KSC_0655ridotta" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>Domenica del Fiorentino</em> di maggio offre al pubblico dei fiorentini un ampio ventaglio di visite, di percorsi e di attività nel <strong>Museo di Palazzo Vecchio</strong> e presso il <strong>Museo Stefano Bardini</strong>; e oltre alle tradizionali proposte di visita per adulti e per famiglie il programma presenta una serie di <strong>attività “al femminile”, </strong>in omaggio alla Festa della Mamma che cade quello stesso giorno. Il pubblico potrà quindi scegliere di partecipare a <em>Vita di corte, </em>alla <em>Vestizione della Duchessa Eleonora</em> e a una speciale visita degli Appartamenti della Duchessa (<em>Eleonora e i suoi appartamenti</em>), che consentirà di conoscerne gusti, abitudini, caratteri.</p>
<p>La prenotazione è obbligatoria e gratuita: può essere fatta per telefono o per mail (in questo caso è valida solo con la mail di conferma). E&#8217; consentita la prenotazione di una sola attività a persona. Le prenotazioni iniziano da lunedì 7 maggio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per prenotazioni e informazioni </span></strong></p>
<p>Tel 055 2768224 e 2768558</p>
<p>Mail <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it<br />
</a><a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/museoragazzi.it">www.facebook.com/museoragazzi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg"><img title="sponsorsettembre" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg" alt="" width="530" height="102" /></a></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.30, 12.00, 15.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello</p>
<p>La visita guidata ai Quartieri Monumentali<strong> </strong>offre uno sguardo diverso su Palazzo Vecchio, visto non solo quale prestigioso contenitore di opere d’arte, ma come luogo nel quale architetture, arti minori, sculture,dipinti<strong>,</strong> concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso.<br />
La visita include due sale del Quartiere di Leone X recentemente aperte al pubblico: quella dedicata a Cosimo il Vecchio, il principale protagonista della casata de’ Medici nella vita politica fiorentina a metà del XIV secolo, e quella dedicata a suo nipote, Lorenzo il Magnifico.</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Percorsi segreti<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00, 10.30, 11.30, 12.00, 14.30, 15.00, 16.00, 17.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>10 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Scala del duca di Atene,  Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone</p>
<p>Dal 2000 il Museo di Palazzo Vecchio ha recuperato alla fruizione del pubblico questi ambienti, dove  lo scorrere del tempo sembra essersi arrestato, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi accompagnati da personale esperto: un esempio per tutti è lo <em>Studiolo di Francesco I de’ Medici</em>, straordinario scrigno <em>“di cose rare et pretiose”.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Visita al camminamento di ronda<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong> 10.00, 10.45, 16.00, 16.45<br />
</strong><strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Camminamento di ronda</p>
<p>La visita consente di accedere all’arnolfiano <strong>camminamento di ronda</strong>, realizzato per difendere l’edificio da ogni attacco esterno: possiamo immaginare le guardie avvistare eventuali arrivi in lontananza, sorvegliare giorno e notte i dintorni dell’edificio, procedere – in caso di attacchi – rovesciando pietre e proiettili dai <strong>piombatoi</strong> disseminati lungo il perimetro.</p>
<p>Un progetto ardito, quello di Arnolfo, che ancora si può leggere tra i conci di pietra forte e grazie al quale il visitatore di oggi può godere di una <strong>spettacolare vista sulla città</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>14.30 e 15.15<br />
</strong><strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio</p>
<p>Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: <strong>i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia</strong>.</p>
<p>Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C.</p>
<p>Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Eleonora e i suoi appartamenti</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00 e 15.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Appartamenti di Eleonora di Toledo</p>
<p>Una visita speciale agli appartamenti della Duchessa, per scoprire le funzioni degli ambienti, i ricchi arredi che li adornavano, la vita che li animava. Ecco gli appartamenti di Eleonora: per prima la Camera Verde, un tempo ornata di fantasiosi paesaggi verdeggianti che avrebbero simulato un loggiato aperto sulla campagna: qui la Duchessa amministrava la vita quotidiana di Palazzo, riceveva servitori e salariati, gestiva il suo cospicuo patrimonio e una serie di attività finanziarie. Una donna tanto ricca e potente da acquistare con i suoi denari il marchesato di Castiglion della Pescaia e l’isola del Giglio, anche se la sua più celebre acquisizione resta Palazzo Pitti. Si prosegue con il suo raffinato Scrittoio e la sua Cappella, magnificamente affrescata da Agnolo Bronzino, per visitare poi le sue <em>“stanze regali”</em>, nelle quali le virtù di Eleonora vengono celebrate grazie all’esempio delle donne del passato:la sabina Ersilia,la regina Ester, la moglie di Ulisse Penelope,la virtuosa Gualdrada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Guidati da Giorgio Vasari<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>11.30 e 16.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Salone dei Cinquecento e Quartieri monumentali</p>
<p>Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de “Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti” – diviene il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per rendere più organici e funzionali gli innumerevoli ambienti, sale, camere, scale e disimpegni che componevano il palazzo trasformandolo in una sontuosa reggia rinascimentale.</p>
<p>Chi meglio di Giorgio Vasari può guidare i visitatori di Palazzo Vecchio a comprendere lo straordinario impegno che gli è stato richiesto per realizzare una reggia fastosa, da un palazzo stato murato a caso? Giorgio Vasari illustra al pubblico le scelte di politica culturale del duca e la straordinaria perizia tecnica sua e dei collaboratori nel realizzare, in tempi record, la reggia di Cosimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Vita di corte<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00 e 15.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Teatro <em>Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino</em></p>
<p>Oggi Palazzo vecchio è un museo, ma nel passato questa dimora, dalle sale riccamente decorate, è stata la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia – immaginando i sontuosi banchetti nella Sala Grande – ma anche curiosare i dettagli più privati, quali i bagni nascosti o i terrazzi fioriti come giardini tanto amati dalla duchessa Eleonora. Infine,  nella galleria degli abiti rinascimentali dove si trovano alcune repliche degli abiti appartenuti alla famiglia ducale, i visitatori potranno provare mantelli e cappe, scarpe e cappelli della moda del sedicesimo secolo oppure provare a giocare con alcuni dei giocattoli dei principini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>Vestizione della duchessa Eleonora<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>11.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>breve visita al museo e attività nel Teatro <em>Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino</em></p>
<p>La Duchessa Eleonorasi è appena destata, è seduta sul letto e donna Lisabetta le sta passando sun lino fine su tutto il viso. Poi le porge il boccale con l’acqua e il vino per la pulizia della bocca, una nuova camicia bianca profumata di rose e lavanda e gli abiti che la Duchessa indosserà. I preparativi sono occasione di riflessione e dibattito con il pubblico, grazie a cui emerge la profodna differenza nella concezione dei corpi, dell’abbigliamento e dell’igiene personale rispetto all’oggi e le cui peculiarità sottendono una precisa visione di ruoli e funzioni della figura femminile nel Cinquecento. Osservando le procedure di vestizione della Duchessa Eleonora  è possibile rendersi conto di come l’abito cinquecentesco fosse una vera e propria “architettura per il corpo” tesa ad accentuare precisi significati simbolici legati alla concezione del corpo e della donna nel Rinascimento.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Vita quotidiana alla Reggia di Cosimo e di Eleonora<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>16.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>breve visita al museo e attività nel Teatro <em>Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino</em></p>
<p>Oggi Palazzo Vecchio è un Museo, ma in passato le sue sale riccamente decorato hanno ospitato la magnifica residenza del Duca Cosimo I de’ Medici, della moglie Eleonora di Toledo e dei loro undici figli. In un costante confronto con la vita di oggi dei bambini, i piccoli visitatori sono accolti dalla Balia dei piccoli principi che li accompagna attraverso gli ambienti del Palazzo, alla riscoperta della vita quotidiana della famiglia ducale, una famiglia molto particolare. La visita di alcune sale del museo permette non solo di osservarne il fasto e la grandezza – immaginando nella Sala grande le straordinarie feste e i sontuosi banchetti – ma anche di conoscere particolari curiosi, più personali e privati. La visita si conclude con l’incontro con la Duchessa Eleonoradi Toledo che, per i più piccoli, potrà confondersi con la principessa delle favole. <em></em></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em><br clear="all" /> </em></span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO STEFANO BARDINI</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita al Museo<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari: </strong>10.30<br />
*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze<br />
</em><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: 25</strong> persone</p>
<p>Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e <em>connoisseur </em>Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la <em>Carità </em>di Tino di Camaino o la <em>Madonna dei Cordai</em> di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.  Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Il principe degli antiquari<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>12.00<br />
<strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>A Firenze, a fine Ottocento, tutti gli amanti dell&#8217;arte conoscono Stefano Bardini. E&#8217; un personaggio elegante, colto, dall’aspetto “di volpe astuta”. La sua collezione è ospitata in un particolare negozio, un sontuoso palazzo d’epoca con le pareti decorate di blu che alla sua morte diventerà un museo della città. I bambini saranno accompagnati fra le sale seguendo un racconto sovratemporale che consentirà loro di conoscere le opere e di viverne lo stesso fascino che esercitarono sul collezionista Bardini.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 1 aprile &#8211; La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/03/22/domenica-1-april-la-domenica-del-fiorentino/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Domenica 1 aprile si svolgerà la Domenica del Fiorentino. Prosegue l’offerta dedicata al pubblico degli adulti e alle famiglie nei Musei Civici Fiorentini – il Museo di Palazzo Vecchio, il Museo Stefano Bardini, la Fondazione Salvatore Romano; continua la proposta di visita agli spazi del Teatro della Pergola. Si affianca una novità: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="KSC_0655ridotta" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 1 aprile si svolgerà la Domenica del Fiorentino. Prosegue l’offerta dedicata al pubblico degli adulti e alle famiglie nei Musei Civici Fiorentini – il Museo di Palazzo Vecchio, il Museo Stefano Bardini, la Fondazione Salvatore Romano; continua la proposta di visita agli spazi del Teatro della Pergola</strong>.<br />
<strong>Si affianca una novità: la proposta di percorsi di visita della nuova sezione espositiva Tracce di Firenze</strong>. Palazzo Vecchio racconta la città, inaugurata il 25 marzo, giorno del Capodanno fiorentino. In questo caso il cuore di Firenze, Palazzo Vecchio, diventa epicentro per raccontare la storia della città nel corso dei secoli, dalla sua fondazione fino all’età contemporanea. Un immaginario “viaggio in Firenze” che questa domenica è dedicato a tutti i fiorentini.</p>
<p>La prenotazione è obbligatoria e gratuita: può essere fatta per telefono o per mail (in questo caso è valida solo con la mail di conferma). E&#8217; consentita la prenotazione di una sola attività a persona. Le prenotazioni iniziano da lunedì 26 marzo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per prenotazioni e informazioni </span></strong></p>
<p>Tel 055 2768224 e 2768558</p>
<p>Mail <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it<br />
</a><a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/museoragazzi.it">www.facebook.com/museoragazzi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg"><img title="sponsorsettembre" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg" alt="" width="530" height="102" /></a></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita a Palazzo<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00, 11.00, 11.30, 12.00, 15.00, 15.30, 16.30, 17.00 e 18.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali e Camerino di Bianca Cappello</p>
<p>La visita guidata ai Quartieri Monumentali<strong> </strong>offre uno sguardo diverso su Palazzo Vecchio, visto non solo quale prestigioso contenitore di opere d’arte, ma come luogo nel quale architetture, arti minori, sculture,dipinti<strong>,</strong> concorrono alla creazione di un unicum ricco e complesso.<br />
La visita include due sale del Quartiere di Leone X recentemente aperte al pubblico: quella dedicata a Cosimo il Vecchio, il principale protagonista della casata de’ Medici nella vita politica fiorentina a metà del XIV secolo, e quella dedicata a suo nipote, Lorenzo il Magnifico.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Percorsi segreti<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.00, 10.30, 11.30, 12.00, 12.30, 15.00, 16.30, 17.00 e 21.00<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>10 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>Scala del duca di Atene,  Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, capriate del soffitto del Salone</p>
<p>Dal 2000 il Museo di Palazzo Vecchio ha recuperato alla fruizione del pubblico questi ambienti, dove  lo scorrere del tempo sembra essersi arrestato, che possono essere visitati solo in piccoli gruppi accompagnati da personale esperto: un esempio per tutti è lo <em>Studiolo di Francesco I de’ Medici</em>, straordinario scrigno <em>“di cose rare et pretiose”.</em></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em>Visita al camminamento di ronda<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong> 10.30, 11.15, 12.00, 12.45, 15.00, 15.45, 16.30 e 17.15<br />
</strong><strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Camminamento di ronda<br />
La visita consente di accedere all’arnolfiano <strong>camminamento di ronda</strong>, realizzato per difendere l’edificio da ogni attacco esterno: possiamo immaginare le guardie avvistare eventuali arrivi in lontananza, sorvegliare giorno e notte i dintorni dell’edificio, procedere – in caso di attacchi – rovesciando pietre e proiettili dai <strong>piombatoi</strong> disseminati lungo il perimetro.<br />
Un progetto ardito, quello di Arnolfo, che ancora si può leggere tra i conci di pietra forte e grazie al quale il visitatore di oggi può godere di una <strong>spettacolare vista sulla città</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>14.30, 15.15, 16.00, 16.45<br />
<strong>durata: </strong>trenta minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone<br />
<strong>luogo: </strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio<br />
Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: <strong>i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia</strong>.</p>
<p>Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C.</p>
<p>Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dipingere in fresco<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>10.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luoghi</strong>: Sala della manualità</p>
<p><em>“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più  maestrevole e bello, perché consiste nel fare in un giorno solo quello che nelli altri modi si può in molti ritoccare sopra il lavorato”. </em>Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, conosciuta e praticata fin dall’antichità e descritta da Vitruvio nel suo <em>De architectura</em>. Una tecnica che è considerata fra le più sofisticate e di difficile esecuzione, poiché non consente ripensamenti di sorta e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti da utilizzare.<br />
L’atelier di pittura consente ai partecipanti di sperimentare direttamente l’esecuzione di un piccolo affresco. Su una base di terracotta naturale, ogni partecipante prova i diversi stadi di lavorazione: dalla stesura dell’intonaco, alla realizzazione dello spolvero con i cartoni, dalla preparazione dei colori, alla coloritura. Al termine dell’attività i partecipanti potranno portare con sé l’opera che hanno realizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Favola della tartaruga con la vela</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em>15.30<br />
</strong><strong>durata: </strong>un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone<br />
<strong>luoghi</strong>: Teatrino, Quartieri Monumentali</p>
<p>La <em>Favola della tartaruga con la vela</em> è divisa in due parti: una prima parte si svolge nel teatrino della Stanza delle storie di Bia e Garcia, dove è introdotto il racconto di una vecchia tartaruga incontrata da Cosimo I de Medici quando era bambino e divenuta in seguito il suo simbolo, accompagnata da una vela gonfiata dal vento; la seconda prevede un percorso nel museo per una “caccia alle tartarughe con la vela”, disseminate su pavimenti, pareti e soffitti della Reggia medicea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Tracce della città. Palazzo Vecchio racconta Firenze</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.00, 11.00, 12.00, 15.00,  16.00 e 17.00<br />
<strong>durata: </strong>45 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>12 persone<br />
<strong>luoghi: </strong>nuova sezione espositiva</p>
<p>La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nel corso dei secoli, contestualizzandoli nei periodi storici che li hanno generati. Sarà quindi possibile ripercorrere le tappe salienti dell’urbanistica fiorentina: le chiavi delle porte di accesso saranno il via per raccontare delle diverse cerchie murarie cittadine; la monumentale <em>Veduta della Catena </em>consentirà di esplorare l’assetto della Firenze del Rinascimento; le incisioni di Giuseppe Zocchi porteranno lo sguardo sulla città settecentesca; i dipinti di Augusto Marrani restituiranno la vita al vecchio centro storico, demolito nell’Ottocento; i progetti di Giuseppe Poggi riporteranno il sogno di Firenze Capitale. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spingerà fino al Novecento e al contemporaneo…per riconoscersi e ritrovare la propria storia.</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO STEFANO BARDINI</span></strong></p>
<p><strong><em>Visita al Museo </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari: </strong>10.00*,<strong> </strong>10.30, 12.00, 14.00 e 15.30<br />
*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze<br />
</em><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e <em>connoisseur </em>Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la <em>Carità </em>di Tino di Camaino o la <em>Madonna dei Cordai</em> di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.  Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Intorno al Porcellino </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>15.00<br />
<strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare in senso scaramantico il muso dell’animale bronzeo. Un cinghiale, in verità, ritenuto capace di portare fortuna, tanto celebre da dare il nome al luogo. La statua è la copia moderna di un “grosso cignale” realizzato da Pietro Tacca nel Seicento (a sua volta ispirato a un’opera romana in marmo), trasferito presso il Museo Bardini dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto sul prato, ai margini di una pozza d&#8217;acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: rane, granchi, lucertole, rospi, tartarughe, rappresentati con particolare cura. Presenze curiose che, grazie al lavoro in creta dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.</p>
<p><strong><em>Fiabe da Museo</em></strong><em></em></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni<br />
<strong>orari: </strong>10.00*<br />
*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze<br />
</em><strong>durata: </strong> un’ora e 45 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>Un’esperienza ludica e interattiva per bambini e adulti, con tante meravigliose storie da raccontare: le storie dei personaggi che hanno creato le raccolte, quelle degli oggetti esposti e quelle rappresentate nei dipinti e negli arredi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</span></strong></p>
<p><strong><em>Visita alla Fondazione<br />
</em></strong><strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari</strong>: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30 e 15.30* e 16.00<br />
*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze<br />
</em><strong>durata:</strong>  50 minuti<br />
<strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone</p>
<p>Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini.  Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE TEATRO DELLA PERGOLA</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Visita agli “spazi segreti” della Pergola<br />
</em></strong><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<br />
<strong>orari: </strong>12.15<br />
<strong>durata: </strong> un’ora<br />
<strong>numero max partecipanti: </strong>50 persone</p>
<p>Un viaggio unico al mondo nei misteri della scena all’interno di uno dei teatri più antichi del mondo: questo è il percorso museale della Pergola. Un itinerario che svela non solo la storia di un edificio ma dell’arte teatrale stessa. Partendo dagli ambienti dell’antica <em>città </em>ottocentesca (il Vicolo delle Carrozze, il Pozzo, la Stanza dei Nomi, la Salita dei Cavalli) attraversa il teatro attualmente utilizzato: il sontuoso Saloncino, il Foyer, la Sala e il Palcoscenico, fino al leggendario Primo Camerino della Duse; per terminare sotto la platea del Teatro ad ammirare i meravigliosi oggetti lì custoditi.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 11 marzo- La domenica del Fiorentino</title>
		<link>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/03/05/domenica-11-marzo-la-domenica-del-fiorentino-2/</link>
		<comments>http://www.unbacioneafirenze.net/2012/03/05/domenica-11-marzo-la-domenica-del-fiorentino-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 08:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[i bacioni]]></category>
		<category><![CDATA[il Palazzo dei fiorentini]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Romano]]></category>
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		<category><![CDATA[museo bardini]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro pergola]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="KSC_0655ridotta" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2012/02/KSC_0655ridotta.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>La Domenica del Fiorentino di marzo propone un programma particolare: accanto al<strong> Museo di Palazzo Vecchio</strong> – che mantiene comunque  la proposta di <em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano –</em> la proposta si estende al <strong>Museo Stefano Bardini</strong> e alla <strong>Fondazione Salvatore Romano</strong>. Nelle due sedi sono quindi previste numerose proposte per adulti e per famiglie: visite guidate, percorsi animati, laboratori artistici che consentiranno a tutti i fiorentini di conoscere e di appassionarsi alle collezioni di due straordinari <em>connoisseurs</em>.</p>
<p>Ulteriore novità è costituita dalle visite alla <strong>Fondazione Teatro della Pergola</strong>, grazie a cui il pubblico potrà conoscere la storia di uno dei teatri più antichi del mondo e i segreti dell’arte scenica.</p>
<p>Tutte le attività proposte sono <strong>gratuite</strong> per i fiorentini nati/residenti all&#8217;interno della Provincia.</p>
<p>La <strong>prenotazione</strong> è obbligatoria e gratuita: può essere fatta per telefono o per mail (in questo caso è valida solo con la nostra mail di conferma).<br />
E&#8217; consentita la prenotazione di <strong>una sola </strong>attività a persona.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per prenotazioni e informazioni </span></strong></p>
<p>Tel 055 2768224 e 2768558</p>
<p>Mail <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it<br />
</a><a href="http://www.palazzovecchio-museoragazzi/">www.palazzovecchio-museoragazzi.it</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/museoragazzi.it">www.facebook.com/museoragazzi.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma è realizzato grazie al sostegno di</span></strong></p>
<p><a href="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg"><img title="sponsorsettembre" src="http://www.unbacioneafirenze.net/wp-content/uploads/2011/09/sponsorsettembre.jpg" alt="" width="530" height="102" /></a></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO DI PALAZZO VECCHIO</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Visita agli scavi archeologici dell’antico teatro romano</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dagli 8 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.30, 11.15, 12.00, 12.45, 15.00, 15.45, 16.30 e 17.15<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong>trenta minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone</p>
<p><strong>luogo: </strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio</p>
<p>Palazzo Vecchio poggia le sue fondamenta su un sito di straordinaria importanza storica: <strong>i resti dell’antico Teatro Romano di Florentia</strong>.</p>
<p>Il primo impianto del teatro dovrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla fondazione della città alla fine del primo secolo a.C.; l’intervento di ampliamento si inquadra, verosimilmente, nella grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, probabilmente adrianea, agli inizi del II secolo d.C.</p>
<p>Il teatro di Florentia, per quanto consentono di stabilire i resti archeologici, doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, intorno agli 8.000-10.000 spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">MUSEO STEFANO BARDINI</span></strong></p>
<p><strong><em>Visita al Museo </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari: </strong>10.00*,<strong> </strong>12.00, 14.00 e 15.30</p>
<p>*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze</em></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: 25</strong> persone</p>
<p>Il Museo Bardini è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze: vi si respirano la passione e l’acume che hanno animato l’antiquario e <em>connoisseur </em>Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità ingente di opere d’arte. La sua attenzione è rivolta a tutti i linguaggi e tutte le forme: non solo sculture e dipinti – fra cui basta ricordare la <em>Carità </em>di Tino di Camaino o la <em>Madonna dei Cordai</em> di Donatello &#8211; ma cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.  Uno straordinario patrimonio, racchiuso in un altrettanto straordinario palazzo, che avrebbe lasciato a bocca aperta collezionisti e acquirenti…e che ancora oggi ha lo stesso effetto sul pubblico.</p>
<p><strong><em>Intorno al Porcellino </em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.30, 12.00 e 15.00<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: 25</strong> persone</p>
<p>Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare in senso scaramantico il muso dell’animale bronzeo. Un cinghiale, in verità, ritenuto capace di portare fortuna, tanto celebre da dare il nome al luogo. La statua è la copia moderna di un “grosso cignale” realizzato da Pietro Tacca nel Seicento (a sua volta ispirato a un’opera romana in marmo), trasferito presso il Museo Bardini dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto sul prato, ai margini di una pozza d&#8217;acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: rane, granchi, lucertole, rospi, tartarughe, rappresentati con particolare cura. Presenze curiose che, grazie al lavoro in creta dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.</p>
<p><strong><em>Il principe degli antiquari</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dagli 8 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.00<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>A Firenze, a fine Ottocento, tutti gli amanti dell&#8217;arte conoscono Stefano Bardini. E&#8217; un personaggio elegante, colto, dall’aspetto “di volpe astuta”. La sua collezione è ospitata in un particolare negozio, un sontuoso palazzo d’epoca con le pareti decorate di blu che alla sua morte diventerà un museo della città. I bambini saranno accompagnati fra le sale seguendo un racconto sovratemporale che consentirà loro di conoscere le opere e di viverne lo stesso fascino che esercitarono sul collezionista Bardini.</p>
<p><strong><em>Fiabe da Museo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>target</strong>: per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari: </strong>10.00*</p>
<p>*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze</em></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora e 45 minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>25 persone</p>
<p>Un’esperienza ludica e interattiva per bambini e adulti, con tante meravigliose storie da raccontare: le storie dei personaggi che hanno creato le raccolte, quelle degli oggetti esposti e quelle rappresentate nei dipinti e negli arredi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE SALVATORE ROMANO</span></strong></p>
<p><strong><em>Visita alla Fondazione  </em></strong></p>
<p><strong>target:</strong> per tutti, a partire dai 10 anni<em></em></p>
<p><strong>orari</strong>: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30 e 15.30* e 16.00</p>
<p>*a cura di <em>Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze</em></p>
<p><strong>durata:</strong>  50 minuti</p>
<p><strong>numero max partecipanti:</strong> 20 persone</p>
<p>Visitando la Fondazione Salvatore Romano si respira un’aria solenne: tutto è disposto con equilibrio e simmetria; fontane zoomorfe dialogano con antichi capitelli; vere da pozzo con frammenti lapidei; portali monumentali con leoni marini.  Per non parlare dei capolavori, fra cui il portale attribuito a Donatello, le sculture di Tino da Camaino o la Madonna con Bambino dell’ambito di Jacopo della Quercia. Opere e frammenti estrosi, di ogni genere, recuperati grazie all’acume dell’antiquario Romano e capaci di raccontare storie, stili e funzioni di ogni angolo della penisola.</p>
<p><strong><em>Racconti di pietra</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>10.30 e 14.00<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong> 50 minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone</p>
<p>Nell’antico Cenacolo di Santo Spirito riposa, circondato dalle sue opere, un estroso collezionista: Salvatore Romano. Il suo istinto e le sue capacità gli permettevano di rinvenire capolavori nei luoghi più disparati: oggetti di ogni genere, anche di dimensioni monumentali, prevalentemente lapidei, trasferiti con tenacia a Firenze. Un patrimonio ingente che venne poi venduto all’asta, con l’eccezione di alcune casse chiuse nei magazzini: capolavori da cui l’antiquario non volle separarsi e che tuttora lo circondano. Le classi saranno quindi coinvolte in un percorso fra le opere che valorizzerà la dimensione del racconto per ricostruire, a ritroso, il loro viaggio fino a Firenze.</p>
<p><strong><em>Libri tattili</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari</strong>:<strong><em> </em></strong>11.30 e 15.00<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora e quindici minuti<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>20 persone</p>
<p>La Fondazione Romano è un luogo particolarmente affascinante. Un unico ambiente nel quale si ergono, su piedistalli, opere curiose provenienti da ogni regione d’Italia: capolavori di maestri del Rinascimento; fontane animate da draghi; rappresentazioni monumentali di orsi, gatti e leoni marini. Dopo una breve visita della collezione i bambini, in piccoli gruppi, lavoreranno su alcune opere scelte per rielaborarle in forma tattile. Materiali eterogenei – gommalacca, stoffe, cartavetro, alluminio, veline, colori, piume, cotone, cartoni – saranno in grado di richiamare, in chiave simbolica, la materia delle diverse opere d’arte e le loro originarie provenienze. Il lavoro sarà costruito in forma di grande libro: pagine multisensoriali da guardare e da toccare per una rivisitazione artistica della collezione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">FONDAZIONE TEATRO DELLA PERGOLA</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Visita agli “spazi segreti” della Pergola</em></strong></p>
<p><strong>target</strong>: per tutti, a partire dai 10 anni<strong><em></em></strong></p>
<p><strong>orari: </strong>10.15, 11.15 e 12.15<strong></strong></p>
<p><strong>durata: </strong> un’ora<strong></strong></p>
<p><strong>numero max partecipanti: </strong>50 persone</p>
<p>Un viaggio unico al mondo nei misteri della scena all’interno di uno dei teatri più antichi del mondo: questo è il percorso museale della Pergola. Un itinerario che svela non solo la storia di un edificio ma dell’arte teatrale stessa. Partendo dagli ambienti dell’antica <em>città </em>ottocentesca (il Vicolo delle Carrozze, il Pozzo, la Stanza dei Nomi, la Salita dei Cavalli) attraversa il teatro attualmente utilizzato: il sontuoso Saloncino, il Foyer, la Sala e il Palcoscenico, fino al leggendario Primo Camerino della Duse; per terminare sotto la platea del Teatro ad ammirare i meravigliosi oggetti lì custoditi.</p>
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