La lettera del Sindaco ai cittadini
Gentile Signora, caro Signore,
penso che Firenze sia la città più bella del mondo e avere il compito di guidarla è
per me un grande onore. Ma amministrare questa città significa anche prendersi la
responsabilità di fare scelte di cui si discute da tanto tempo e che sono state spesso
rimandate.
Una di queste riguarda Piazza del Duomo. Un grande scrittore definiva la nostra
Piazza San Giovanni “il più elegante spartitraffico del mondo”. Aveva ragione se
guardiamo i numeri: fino ad oggi passavano accanto al Battistero più di 2.000 autobus al
giorno. Pensiamo che questo luogo, così bello e carico di storia, debba tornare a essere
una piazza, non solo uno spartitraffico. Per questo abbiamo deciso che la Piazza sia
percorribile solo a piedi e in bicicletta e non più con le macchine, con i bus, con i taxi. A
partire dal 25 ottobre.
È una scelta impegnativa: Firenze si riprende un simbolo di identità, di
appartenenza, di legame tra passato e futuro. La piazza della Cattedrale e la piazza del Bel
San Giovanni. La piazza della cupola di Brunelleschi, simbolo di coraggio e di bellezza e
del campanile di Giotto, simbolo di eleganza e di stile.
Ma è una scelta difficile: moltissime linee dell’ATAF sono state sempre fatte
passare dal Duomo e quasi tutta l’organizzazione del trasporto pubblico si regge sull’asse
Via Martelli – Via Cerretani. Chiudere Piazza del Duomo significa aprirsi all’ambiente,
alla cultura, all’identità. Ma significa anche cambiare in profondità le abitudini di tanti di
noi.
Le scrivo, dunque, per comunicarLe la nostra decisione che crea uno spazio in più
di bellezza e di libertà in Firenze ma anche qualche disagio alla circolazione, specie nelle
prime settimane. Le chiedo comprensione e collaborazione e Le invio la mappa dei nuovi
percorsi degli autobus. La invito a segnalare ogni valutazione e suggerimento agli uffici
del Comune (telefono 055055; email direz.mob@comune.fi.it fax 055-2768275). La mia
email personale, invece, è sindaco@comune.fi.it
Cambiare Firenze necessita dello sforzo di tutti. Grazie di cuore per quello che
vorrà fare.
Un caro saluto,
Matteo Renzi
La lettera firmata dal Sindaco
