La sorpresa «Non avevamo finito» hanno spiegato in via Faenza e via Panicale
dal Corriere Fiorentino di domenica 20 settembre
Prendi la ramazza, e fai da te. «Ma che state facendo?». «Copriamo le scritte sui muri con la vernice, facciamo un ramazza day ».«Forse avete sbagliato giorno, era sabato scorso». «Veramente, non abbiamo finito il lavoro ». È stata questa la conversazione tra i vigili e i «volontari» che, ieri mattina, hanno deciso di ridipingere i muri in via Panicale e via Faenza. Armati di pennello e di colori, sotto la supervisione di Agostino, uno dei commercianti di via Panicale, che ha fatto una dettagliata analisi della quadricromia necessaria per recuperare i vari colori dei palazzi, hanno tolto molte «tag», le firme di alcuni writers. «C’è questo Jado che ne avrà fatte 5 mila: l’è malato, ma se viene qui si cura, si mette a lavorare con noi», dice Agostino.
«La città ha raggiunto un punto critico, è bene prendersi cura del proprio portone, ci è piaciuto molto il messaggio che ha lanciato il sindaco Renzi», dice Carlo Mori. E così un gruppo eterogeneo, composto da alcuni dell’associazione Insieme per San Lorenzo, del comitato di piazza Indipendenza, stranieri (uniti sotto la siglia A Friend In Florence) e studenti americani si sono dati appuntamento ieri mattina e si sono improvvisati imbianchini. «È una città così bella, è un onore aiutarla», dice Jessica Perry, di A Friend In Florence, associazione nata sulla scia di The Florentine , magazine dedicato alla popolazione anglofona in città. In strada, anche Megan Cay Carrol, che dal Minnesota è arrivata a studiare al Centro Lorenzo de’ Medici i cui docenti di restauro, come Fabrizio Guarducci e Lorenzo Casamenti, hanno dato più di un consiglio. E, mentre pulivano, è comparso il sottosegretario all’istruzione Alessandro Pizza, accompagnato dall’onorevole Monica Baldi.

